Studio Orma presenta "In-Compresi"
- collettivoorma

- 20 feb
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 23 feb

"Lo spettatore è il luogo dove sono raccolte tutte le citazioni su cui un'opera si basa; l'unità dell'opera risiede nella sua destinazione, non nell'origine" Roland Barthes, La morte dell'Autore
Il 13 Febbraio Studio Orma inaugura il primo evento della serie espositiva "In-compresi" presso uno degli spazi enogastronomici più sperimentali e poliedrici del centro storico della Capitale, Rimessa FAB.
Marco Celentani, curatore della serata, è anche uno dei tre artisti - assieme a Paolo Martellotti e Hamid Hoveyda - chiamati a presentare le proprie opere al dibattito e alla critica della platea.
Ogni episodio coinvolgerà un gruppo diverso di artisti — pittori, scultori, registi, fotografi, musicisti e chef — che portano con sé un’opera originale e la introducono, a turno, al pubblico.
La parola passa poi a chiunque si trovi in sala e agli altri artisti, invitati a esercitare uno sguardo critico sull’opera, in un confronto orizzontale aperto e moderato da una figura esterna.
Possono partecipare anche musicisti, chef, scrittrici e scrittori, urbaniste, architetti, vignaiole e vignaioli: una chef che difende un piatto non apprezzato, un musicista che non trova riscontro, un’attrice o uno scrittore che si sente incompreso.
Il format indaga così le frizioni e le distanze tra chi produce arte e cultura e chi ne è destinatario, rimuovendo quelle barriere che troppo spesso ne impediscono la discussione, il dialogo e una fruizione realmente condivisa. Quella che Roland Barthes definì come morte dell'autore diventa qui sospensione dell'artista, non più unica fonte narrativa dell'opera bensì intermediario che, lasciando spazio interpretativo al pubblico, permette all'arte di svelare i suoi significati tramite la testimonianza dello spettatore.
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